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venerdì 29 giugno 2012

CASTELFORTE: GLI INVESTIMENTI DI ACQUALATINA!


ACQUALATINA non ci sta alle accuse rivolte

all'ente dai circoli del Pd e Psi di Castelforte e

replica con una nota nella quale ribadisce il proprio

impegno e il miglioramento del servizio nel territorio

cittadino. L'ente, in risposta a quanto affermato

dai circoli del Pd e Psi, precisa che la sorgente

Forma del Duca è stata dismessa per l'alta concentrazione

di arsenico rilevata. «Grazie ad una serie di

interventi strutturali - afferma Acqualatina - per un

investimento di circa 1,8 milioni di euro, infatti, si

è reso possibile l’approvvigionamento delle utenze

di Castelforte direttamente dalla centrale di Capodacqua,

così da tutelare la salute dei cittadini-utenti

ed evitare inutili sprechi. Oltre 460mila euro, inoltre,

sono stati investiti per fognatura e depurazione

per ammodernare una situazione che, al momento

del passaggio di gestione, risultava insufficiente e

obsoleta e che oggi vede le utenze fognarie di

Castelforte collegate a un depuratore pienamente

conforme ai limiti autorizzativi e costantemente

monitorato da autocontrolli interni e da organi di

vigilanza esterni.» Nel ribadire che gli investimenti

prioritari sono stabiliti dalla conferenza dei sindaci,

Acqualatina ha precisato che i pagamenti dei canoni

ai Consorzi di Bonifica non sono stati addebitati

agli utenti e la questione non ha nulla a che vedere

con la gestione Acqualatina S.p.A., in quanto il

dibattito verte piuttosto sul calcolo delle somme

dovute e su chi ne debba sostenere la copertura.

Circa il contratto stipulato con Depfa Bank è stato

utilizzato per effettuare investimenti sul territorio,

che hanno permesso un'ottimizzazione del servizio

alle utenze di Castelforte.

ITRI: BLIZ DEI CARABINIERI, CHIUSO UN LAGER CHE OSPITAVA ANZIANI.L'AMMINISTRAZIONE LOCALE ALL'OSCURO DI TUTTO!!


BOTTE agli anziani

nell’ospizio lager: blitz dei

carabinieri, all’alba di ieri,

nella casa di riposo «Oasi

Futura». Sono bastate poche

settimane ai militari

della compagnia di Gaeta

per raccogliere

le prove,

soprattutto filmati

e registrazioni

audio,

che hanno

consentito

al sostituto

p r o c u r a t o r e

Simona Gentile

di ottenere

dal giudice

per le indagini

p r e l i m i n a r i

Mara Mattioli

le ordinanze

di arresto per

l’a mminis trat

o r e d e l l a

struttura Gianluigi

Valerio,

37enne residente

a Formia,

e per 5

delle inservienti,

tutte

straniere: Nadia

Fesac, 54

anni, e Silvia

B u r c h e l e a ,

44, residenti a

Itri; Halina

Rentiuc, 53

anni, ed Elena

Sara, 50enne,

residenti a

Formia; Acsana

Kozel, 51

anni, residente

a Gaeta.

Tutti e sei sono

ai domiciliari.

Denunciate

a piede

libero altre

due persone:

C.G., 35 anni,

italiana, ed

S.M., 30enne,

di nazionalità

romena. Secondo

quanto

accertato dai carabinieri, le

inservienti avrebbero maltrattato

per mesi gli anziani

ospitati presso la struttura.

«Abbiamo registrato immagini

molto crude che

preferiamo non diffondere

» ha spiegato il tenente

colonnello Nicola Losacco

nella conferenza stampa tenuta

ieri mattina presso il

Comando provinciale dei

carabinieri insieme al capitano

Daniele Puppin. «Anziani

non autosufficienti a

volte del peso di non più di

40 chili picchiati e sballottati

nei letti solo perché

avevano osato chiamarle

durante la notte. Quello che

ci ha impressionato è la

cattiveria con cui queste

donne si comportavano nei

confronti degli ospiti della

struttura».

L’indagine è partita l’in -

verno scorso dalla denuncia

dei famigliari di un

anziano degente che dal

trattamento delle inservienti

avrebbe riportato lesioni

evidenti. Comportamenti

di cui sarebbe stato a

conoscenza l’amministra -

tore della cooperativa di

gestione, il formiano Gianluigi

Valerio, che solo in

un caso avrebbe formalizzato

un richiamo nei confronti

di una delle sue dipendenti.

Per di più gli

ospiti della struttura sarebbero

stati trovati in condizioni

di scarsa igiene dovuta

proprio alla negligenza

delle inservienti.

C’è un altro dato in cui si è

soffermata l’attenzione degli

inquirenti: il fatto che la

struttura, per quanto ospiti

diversi anziani «malandati

», non avesse in organico

personale sanitario: né infermieri

né tanto meno medici.

Per il vero gli ospiti

risultano tutti residenti, per

cui possono contare sul

medico di base a Itri. Questo,

però, potrebbe non bastare

se come sembra molti

di loro sarebbero

non aut

o s uffi c i en t i

perché in tal

caso la vigilanza

medica

sarebbe obb

l i g a t o r i a .

Sulle loro

c o n d i z i o n i

effett ueranno

controlli nei

p r o s s i m i

giorni i carabinieri

del

Nas con il

supporto tecnico

di specialisti

Asl.

In chiusura di

confe renza

stampa il tenente

colonnello

Losacco

e il capitano Puppin

hanno voluto precisare, però,

che a maltrattare gli

anziani ospiti erano le sole

inservienti indagate mentre

altre - è risultato dagli accertamenti

- si comportavano

con apprezzabile professionalità.

mercoledì 27 giugno 2012

TIERO: il pdl pontino non ha bisogno di padrini romani


IL Pdl? E’ «vivo e vegeto».

Prova ne siano «i suoi soggetti

che ogni giorno lo rappresentano

sul territorio e al di fuori dei

confini provinciali». La sortita

dell’assessore provinciale

Enrico Tiero conferma quanto

le parole di Stefano Galetto

abbiano lasciato il segno. Così,

dopo l’intervista rilasciata su

queste colonne non più tardi di

domenica scorsa in cui il consigliere

regionale dichiarava

«conclusa» l’esperienza del

Popolo della Libertà, intervista

cui ha fatto seguito la replica,

puntuale e velenosa, del vicecoordinatore

pontino del Pdl

Vincenzo Bianchi - che ha definito

una «crisi di coscienza»

quella dell’ex An - è l’esponen -

te dell’amministrazione provinciale

a farsi carico di difendere

il buon nome del partito.

Che senso ha - è la domanda

che si pone Tiero - dichiarare

agonizzante un partito che a

livello provinciale catalizza

ancora il 30% dei consensi?

Certo, riconosce lo stesso assessore,

nel Pdl « i problemi ci

sono» ed «è anche giusto che

questi vengano affrontati, ma

non certo in modo strumentale

e strettamente personale e individualista

». Proprio come

avrebbe fatto Galetto, secondo

l’esponente dell’a mmi nist razione

di via Costa. Che mai cita

direttamente il suo alleato nel

partito, ma a cui non si può non

dire si rivolga quando formula

un pensiero di una portata particolarmente

delicata. Secondo

Tiero, infatti, occorre «smetterla

di ricorrere ai padrini romani,

al fine di cercare di raggiungere

le proprie aspettative

personali». Un pensiero tutt’al -

tro che gentile che l’assessore

magari intende condividere

con il sindaco di Latina Giovanni

Di Giorgi. Un modo come

un altro per rivendicare la

sua assoluta fedeltà al coordinatore

provinciale Claudio

Fazzone. Rispetto al quale Tiero

non perde l’occasione per

ricordare il suo personalissimo

«peso specifico» nel partito.

«Io resto convito non solo come

assessore e dirigente Pdl

ma anche come presidente

dell’associazione Onda Pontina

- dice - che sia giusto come

diciamo da diversi anni che la

scelta dei candidati venga effettuata

con lo strumento delle

primarie, e che la legge elettorale

per le scelte parlamentari

venga cambiata con l’inseri -

mento della preferenza, per far

sì finalmente che la stortura

delle nomine calate dall’alto

abbia un termine». E, magari,

produca anche meno scontenti.

V. S.

BLIZ DEI CARABINIERI CONTRO IL LAVORO NERO A SANTI COSMA E DAMIANO


IMPIEGAVA operai extracomunitari

privi di permesso di

soggiorno all'interno della sua

azienda agricola di Santi Cosma

e Damiano, ma i carabinieri lo

hanno denunciato al termine di

un blitz compiuto ieri mattina.

Nel mirino degli inquirenti,

coordinati dal comandante della

Compagnia dei carabinieri di

Formia, maggiore Pasquale

Saccone, è finito C.C., un 49enne

libero professionista originario

di Napoli ma residente a San

Felice Circeo, titolare di un'azienda

situata in località Torraccio.

L'operazione è stata condotta

ieri dai carabinieri del Nucleo

Operativo Radiomobile di Formia,

insieme ai colleghi del Nas

e del Nil di Latina, i quali sono

piombati nell'azienda dove si

trovavano due extracomunitari,

S.J. 25enne e S.G. 23enne, indiani

che lavoravano «a nero» e

senza permesso di soggiorno.

Per questo motivo il

libero professionista

di San Felice

Circeo, non presente

al momento del

controllo dei carabinieri,

veniva denunciato

per impiego

di manodopera

clandestina. I due

indiani, invece, sono

stati deferiti per

ingresso e soggiorno

illegale sul territorio

nazionale ed

ora per loro si prospetta

l'allontanamento

dall'Italia. A

tal proposito è stata

inviata la documentazione

all’ufficio immigrazione

della Questura di Latina, che

si occupa dei permessi di soggiorno

degli extracomunitari.

La coppia di giovani indiani si

occupava della mungitura degli

animali e della pulizia all'interno

della struttura agricola, situata

nella zona della piana del

Comune di Santi Cosma e Damiano.

I due soggiornavano, anche

se in maniera dignitosa, in

un box ricavato da una struttura

riservata, in genere, agli animali.

Gli investigatori hanno elevato

delle sanzioni amministrative

per violazione delle normative

sul lavoro e sanitarie, per una

somma ammontante a circa

25mila euro. Nell'azienda

i militari, guidati

dal tenente Emanuele

Corda, comandante del

Nucleo Operativo radiomobile

della Compagnia

di Formia, hanno trovato

circa 250 bufale ed anche

alcuni cavalli. Durante i

controlli i carabinieri hanno

individuato e sequestrato

40 quintali di latte

di bufala congelato, privo

delle previste autorizzazioni

per la vendita. L'azienda,

che non è stata

sottoposta a sequestro, riforniva

di latte di bufala

alcuni caseifici della zona.

Durante le operazioni

di verifica i militari non

hanno accertato alcuna

violazione in merita alla

tenuta degli animali regolarmente

censiti. Al momento

del blitz dei carabinieri,

all'interno dell'azienda

agricola c'era

anche un terzo operaio, un

albanese, che invece risultava

assunto regolarmente.

Nei prossimi giorni i carabinieri

della Compagnia di

Formia e i colleghi del Nas procederanno

ad altri controlli di

questo tipo, sia per verificare

l'impiego regolare di operai, ma

anche per assicurare che i prodotti

rivenduti ad attività commerciali

rientrino nei parametri

imposte dalle norme sanitarie

vigenti.

Gianni Ciufo