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venerdì 27 luglio 2012

INAUGURATA IERI A GAETA LA NUOVA CASERMA DEL NUCLEO OPERATIVO DELLA GUARDIA DI FINANZA: E' INTITOLATA AD ANTONIO AMBROSELLI, EROE DELLA RESISTENZA, ORIGINARIO DI SANTI COSMA E DAMIANO






LA nuova caserma della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza
intitolata ad Antonio
Ambroselli, originario di
Santi Cosma e Damiano
e Medaglia di Bronzo al
Merito Civile, da ieri
mattina è aperta a Gaeta.
Il Reparto Navale, posto
alle dipendenze della
Stazione Navale della
Guardia di Finanza di Civitavecchia, proprio un
mese fa era stato trasferito da Formia all’interno
d el l’area portuale in
prossimità degli Uffici
dell’Agenzia delle Dogane. All’inaugurazione,
tra gli altri, il comandante Interregionale per
l’Italia Centrale Generale Corpo di Armata Marcello Gentili: «Un momento importante per la
Guardia di Finanza che
alla sede storica della
Scuola Nautica associa
ora un nuovo reparto che consente di
lavorare al meglio. La città di Gaeta
può essere orgogliosa». Sulla stessa
linea il Colonnello t.I.S.S.M.I. Virgilio
Giusti Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia:
«Da oggi da Gaeta vanno a dipendere
anche le unità navali di Terracina, Ventotene e Ponza: un grande impegno in
favore di chi sta e lavora sul mare.
Naturalmente in stretta sinergia con i
reparti territoriali». Sul punto il co
mandante Provinciale, il Colonnello
Paolo Kalenda: «Quello tra terra e
mare è un connubio che oggi si rinnova». Nei dettagli il maggiore Luigi
Siniscalco, chiamato a comandare la
nuova caserma: «Un ulteriore avamposto di legalità sul territorio ma anche
sul porto commerciale per cui presto
sarà ultimata una darsena per il ricovero delle imbarcazioni che da Formia si
trasferiranno a Gaeta. Certamente
l’impegno circoscrizionale è vastissimo, quella che va a nascere è una delle
circoscrizioni più vaste dell’intera Italia». Significative le parole del sindaco
Cosmo Mitrano: «E’ un momento importantissimo. In un Italia in cui si
taglia, a Gaeta ad essere tagliato è un
nastro. La nuova sede rafforza la sicurezza ed è un presidio che garantisce
un controllo superiore dei traffici. Avere qui questa presenza presenza ci da
 lustro e forza per garantire legalità”

al via a FORMIA I CORSI PER GLI ASSISTENTI FAMILIARI


 Prende il via il corso di formazione “riqualificazione di assistenti familiari” nel distretto Formia-Gaeta. Lo annuncia l’assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro del Comune di Formia Giuseppe Treglia. 
L’Ufficio di Piano del Distretto Socio-Sanitario Formia - Gaeta con la partecipazione all’Avviso pubblico Regionale per “PROGETTI SPERIMENTALI E INTERVENTI PER LA QUALITA’ DEL LAVORO DELLE ASSISTENTI FAMILIARI” ha ottenuto, con Determinazione Regionale n. B00993 del 20 febbraio 2012, il finanziamento per le due azioni previste nel PROGETTO DISTRETTUALE RETE ANZIANI 2. 



“Il progetto 1, denominato “Corso di formazione per assistenti familiari” propone iniziative volte alla riqualificazione di assistenti familiari della durata di 180 ore per complessivi 25 allievi al fine di rispondere alle esigenze del distretto – spiega l’assessore Giuseppe Treglia – il progetto 2, denominato “I Care. Imparare, Comunicare, Agire in Rete” propone un percorso volto a facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, anche attraverso la realizzazione di elenchi, a livello distrettuale, delle persone con specifico attestato di assistente familiare”. 

Il 30 Luglio 2012 avrà inoltre inizio, grazie all’ATS (associazione temporanea di scopo) costituitasi tra Comune di Formia, Cooperativa Sociale “Herasmus” di Formia e Associazione “Sapienza di Fontana Liri” il percorso formativo previsto per la realizzazione della prima azione“CORSO DI FORMAZIONE PER ASSISTENTI FAMILIARI”. 
Le lezioni teoriche, della durata di 108 ore, si terranno presso la sede del Comune di Formia di via Lavanga n. 140, mentre le lezioni pratiche, della durata di 72 ore, si svolgeranno presso la sede del Centro Diurno per disabili gestito della Cooperativa Sociale “Herasmus”.

“Le azioni programmatiche attuate sottolineano con forza il continuo ed incessante impegno del Comune di Formia, quale ente capofila - afferma il sindaco di Formia Michele Forte – per qualificare nella maniera migliore, in base a standard di assoluta professionalità, l’assistenza domiciliare nel suo complesso”. 

giovedì 26 luglio 2012

SANTI COSMA E DAMIANO: SEQUESTRATA DAI CARABINIERI UN'AREA ADIBITA A DISCARICA ABUSIVA!




ABUSIVISMO edilizio e
smaltimento illecito di rifiuti.
Queste le accuse mosse dai
carabinieri della stazione di
Santi Cosma e
Damiano nei
confronti del
50enne locale
A. M., già noto
alle forze dell'ordine. L'uomo, infatti, è
stato denunciato da parte dei
militari coordinati dal comand a n t e   d e l l a
compagnia di
Formia, maggiore Pasquale
Saccone, i quali avevano predisposto una
serie di servizi
tesi a bloccare
il fenomeno di
«mattone selvaggio» e quello relativo allo
smaltimento di
rifiuti in discariche non autorizzate. L'altro
ieri gli investigatori hanno
fatto irruzione
in un'area rurale, gestita dal
50enne, situata
in località Ruosi di Santi Cosma e Damiano, dove hanno
notato manufatti in ferro, utilizzati per la custodia di animali, ma realizzati senza alcuna autorizzazione da parte degli uffici preposti del Comune
di Santi Cosma e Damiano.
Gli stessi inquirenti, nel perlustrare la zona, hanno individuato un terrapieno, dove erano stati depositati pneumatici,
televisori, cassonetti della
spazzatura, bidoni, mobili,
due rimorchi, un escavatore e
tre autovetture non funzionanti, prive di targhe. Sulla proprietà di questi tre veicoli i
militari di Santi Cosma e Damiano hanno avviato degli accertamenti per verificarne la
provenienza. Una sorta di centro di rottamazione abusivo e
di area di parcheggio, che ha
obbligato i militari a sequestrare l'intera area, in attesa
delle disposizioni della Procura della Repubblica di Latina,
la quale ha ricevuto una dettagliata informativa. Il blitz era
stato preparato nei minimi
dettagli e dopo gli opportuni
accertamenti, gli investigatori
hanno deciso di entrare in
azione. Le indagini proseguono per accertare se ci siano
responsabilità anche da parte
di altri, mentre tutto il materiale ritrovato ora sarà sottoposto
a verifiche. Purtroppo non è la
prima volta che nel sud pontino vengano individuate discariche abusive. Nel caso di Santi Cosma e Damiano gli inquirenti sono riusciti a risalire al
proprietario dell'area, ma in
altri casi tutto il materiale da
smaltire (tra cui strati di eternit) viene abbandonato nelle
strade di campagna da persone
senza scrupoli.
Gianni Ciufo

INAUGURAZIONE DELLA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA A GAETA: INTITOLATA AD ANTONIO AMBROSELLI


Si svolgerà oggi 26 luglio, alla presenza del  Comandante Interregionale per l’Italia Centrale della Guardia di Finanza Generale Corpo di Armata  Marcello Gentili, la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gaeta.
All’evento prendono parte il Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza Generale D. Filippo Ritondale, il Colonnello Virgilio Giusti, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Latina il Colonnello Paolo Kalenda.
Presenti anche MariaCapocci, madrina dell’evento e nuora del decorato Finanziere Antonio Ambroselli a cui è intitolata la caserma, l’Arcivescovo di Gaeta, Monsignor Fabio Bernardo d’Onorio De Meo, in rappresentanza del Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta, il Segretario Generale Giuseppe Guacci, il Presidente della VI Commissione Finanze della Camera Deputati, Onorevole Gianfranco Conte il Prefetto di Latina Antonio D’Acunto ed il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, i Sindaci dei Comuni di Gaeta, Cosimo Mitrano e di Formia, Senatore Michele Forte.
Il Reparto Navale, la cui nuova sede viene oggi inaugurata, è posto alle dipendenze della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia.
Il trasferimento del Reparto, avvenuto nell’interno dell’area portuale in prossimità degli Uffici dell’Agenzia delle Dogane ha permesso di acquisire  una sede più idonea all’attività del reparto navale,  impegnato nell’attività di polizia economico-finanziaria lungo il litorale pontino, nelle acque  dell’arcipelago pontino e nella fascia di mare internazionale ad esse adiacenti.
Nel corso della cerimonia  la nuova caserma  sarà intitolata al Finanziere Antonio Ambroselli, nato a Santi Cosma e Damiano (LT) il 12 marzo 1915,  arruolatisi nel Corpo nel 1935.
Dal 1943 al1944, aRoma, il militare, durante il periodo di occupazione nazifascista, consapevole dei rischi che correva, favorì la fuga di numerosi prigionieri militari e civili dal “Campo Breda” di Torre Gaia e dallo scalo ferroviario di Roma Tiburtina, dove prestava servizio di polizia nell’ambito del “Comando Guardia di Finanza per il Servizio di Polizia della Città Aperta di Roma”.
Per gli atti compiuti l’eroe è stato decorato conla Medagliadi Bronzo al Merito Civile con la seguente motivazione:
“Durante il periodo di occupazione nazifascista si adoperò, pur consapevole dei rischi che correva, a favore di numerosi prigionieri civili e militari favorendone la fuga dallo scalo ferroviario di Roma Tiburtina e dal “Campo Breda”. Chiaro esempio di umana solidarietà ed elette virtù civiche. 1943/1945 – Roma”.

A ROMA LA PROTESTA DEI SINDACI PONTINI CONTRO I TAGLI DECISI DAL GOVERNO.





C’ERA anche una folta delegazione pontina tra i sindaci che ieri
mattina hanno protestato a Roma contro il Governo Monti per
i tagli agli enti locali contenuti
nella ormai famigerata Spending
review. In testa, il
sindaco di Latina
Giovanni Di Giorgi. «I nuovi tagli
previsti dal Governo a carico dei
Comuni rischiano
di creare seri problemi nella erogazione dei servizi ai cittadini, con
un inevitabile aumento della tassazione e il rischio dissesto. Il
decreto del Governo così come
configurato non ha senso perché
non va a colpire gli sprechi, così
come dovrebbe, ma attua tagli
lineari e indiscriminati». A prendere parte alla spedizione pontina, anche i sindaci di Roccagorga, Pontinia , Minturno e Sezze. Ma è
sempre Di Giorgi il
più velenoso. «A
Latina abbiamo
approvato il bilancio da meno di un
mese dovendo accollarci circa otto
milioni di tagli da
parte del Governo
rispetto allo scorso anno, abbiamo dovuto fare le acrobazie per
non penalizzare i servizi ai cittadini e ulteriori tagli ci metterebbero in seria difficoltà. Continuo
a ritenere che le amministrazioni
comunali debbano essere dotate
dei finanziamenti necessari per
garantire i servizi ai cittadini ma
è anche vero che dai Comuni può
arrivare quella spinta per contribuire a rimettere in moto il sistema economico. Inoltre, il preventivato accorpamento delle Province andrebbe a far gravare
ulteriori spese e competenze su
Comuni come Latina, che rischia
di ritrovarsi capoluogo di una
macro area del Lazio Sud senza
avere adeguate risorse». E ancora, «continuando di questo passo
il Comune rischia di diventare un
semplice “g abelli ere”, che riscuote le tasse per conto dello
Stato - ha chiuso - Altri tagli
sarebbero insostenibili».

FORMIA: FESTIVAL DELLA MONTAGNA





Un festival realizzato dalla XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci con il sostegno degli Assessorati regionali alle Politiche Sociali e Famiglia e all'Ambiente e Sviluppo Sostenibile, della Provincia di Latina, dei Comuni di Formia e Gaeta e con il coordinamento artistico di Ambrogio Sparagna e dell'Orchestra Popolare Italiana dellAuditorium Parco della Musica di Roma.
Concerti in altura, letture di poesie, cunti e racconti, planetario e osservatorio astronomico, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, cibi e rituali tradizionali, grande fiera-mercato.
Se si cammina sulle cime alte dei monti Aurunci si ha l'impressione di toccare il mare che costeggia lo splendido Golfo di Gaeta. Lo scenario è straordinario, da mozzafiato. 



In questi luoghi intrisi di storia, già a partire dall'età classica, le popolazioni locali hanno vissuto per secoli di pastorizia e di misticismo creando nelle tante grotte calcaree are votive e culti devozionali. In queste terre brulle furono innalzati da monaci basiliani dei piccoli cenobi e successivamente, come testimoniato nei documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus, redatto a Monte Cassino nel nono secolo, si sviluppò in una delle grotte più grandi il culto di San Michele che ancora oggi attira migliaia di pellegrini sul monte Aitino. La tradizione locale racconta che queste grotte furono abitate da santi pellegrini ed eremiti che cercavano nello spirito dei luoghi i segni della propria ricerca spirituale. In particolare alcune narrazioni popolari fanno riferimento ad un giovane fiorentino proveniente da San Germano, l'odierna Cassino, e diretto a Gaeta. Quel giovane segnato dal fuoco del rinnovamento religioso predicato dal Savonarola fu probabilmente Filippo Neri il quale scelse la grotta di San Michele come proprio letto di pietra. Era questo il suo tentativo di "col pie calcar le stelle", così come recita uno dei pochi sonetti a lui attribuiti, e così come fece a Gaeta intorno al 1534 in un'altra montagna a picco sul mare, la Montagna Spaccata.
Legandosi a questa antica e affascinante ricerca del "calcar le stelle", nasce il progetto La Montagna Armonica. Un festival musicale e di cultura tradizionale che si svolge tra le rocce a strapiombo sul mare della Grotta del Turco, nell'area naturalistica del Parco di Monte Orlando di Gaeta e tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Aitino di Maranola di Formia.
Concerti in altura, letture di poemi e poesie tra le rocce, cunti e racconti di Santi e Briganti, visioni di stelle, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, passeggiate con asini, cavalli e voli di poiane, cibi naturali con degustazioni di prodotti tipici della pastorizia del territorio aurunco e tanto altro ancora.
Tanta attenzione, infine, alle tematiche della solidarietà e dei servizi sociali, seguendo così interamente le orme di san Filippo Neri e gli echi dei suoi canti per un Festival originale ed unico nel suo genere.

COL PIE' CALCAR LE STELLE. Oratorio per San Filippo Neri
Il programma ricco di eventi ha inizio il 9 di agosto a Gaeta all'interno del complesso del Santuario della Montagna Spaccata. Alle 19 e alle 20 il poeta Davide Rondoni proporrà nella Grotta del Turco letture di poesie legate a temi marinareschi intervallate dal supporto sonoro realizzato dai solisti dell'Orchestra Popolare Italiana con suoni di strumenti naturali (conchiglie, corni, flauti di corteccia, fruste di canna, vasi di terracotta, etc ].
Alle 21.30 all'interno della Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata l'Orchestra Popolare Italiana con la partecipazione del Coro Amarcanto propone in prima esecuzione assoluta l'opera musicale Col pie calcar le stelle, un oratorio musicale scritto da Ambrogio Sparagna e ispirato a San Filippo Neri. L'opera si compone di alcune parti tipiche della liturgia penitenziali {Requiem e De Profundis), da canti sacri e popolari dedicati a Maria {Magnificat, Ave Maria, Salve Regina) e dall'unico sonetto originale che la tradizione attribuisce a San Filippo, essendosi col tempo perdute le testimonianze scritte delle sue opere. Il Santo, come descritto nella sua Vita, in età giovanile si dilettò nella Poesia, sia latina che volgare, cioè italiana. Nella poesia volgare aveva tanta facilità che componeva "all'improvviso" così come ancora oggi è in uso fra i cantori popolari in Ottava rima. Secondo alcune testimonianze fu lo stesso Filippo a distruggere i suoi scritti perché considerati un segno di "vanità" terrena tanto che prima della sua morte li fece bruciare tutti. Nonostante tutto, per un caso fortuito, un sonetto, composto in gioventù, si è salvato ed è giunto fino a noi. San Filippo nel sonetto, scritto nel volgare del suo tempo, ci parla dell'Anima, che è stata creata da Dio, immortale, bella, libera e che a Lui deve ritornare e in Lui deve continuare a vivere in eterno in cielo, "per calcare le stelle", dopo la nostra fugace esperienza di vita terrena. L'uomo non può vivere in eterno in Dio, non può godere della sua Presenza, del suo Amore e della sua Comunione se non muore a se stesso, alla sua vita terrena e alle sue effimere gioie.
L'opera, che viene presentata in prima esecuzione, si divide in due diversi tempi. Supramah. Ave, Maris stella, Oratorio primo che si svolge nella Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata, ha una parte specifica dedicata ai canti mariani popolari di varie regioni italiane. Col pie calcar le stelle, Supramonte. Suscipe, Domine, Oratorio secondo che si svolge all'alba dell'll agosto nell'area antistante la grotta della Chiesa di San Michele Arcangelo sul Monte Aitino e avrà come parte specifica il repertorio di canti popolari dedicato ai santi taumaturghi, in particolare a San Michele Arcangelo, San Paolo, San Gennaro (una piccola mostra dedicata al Santo sarà allestita nei due luoghi dei concerti).
LA NOTTE DELLA BALLARELLA
A partire dalla mattinata del 10 agosto, il Festival si sposta interamente a Maranola di Formia sui Monti Aurunci, in particolare nella località di Pornito, dove in un ampio altopiano di circa un ettaro denominato Fossa di Massaraccio, una straordinaria terrazza sul Golfo di Gaeta, verrà allestito una grande Area del Pellegrino con tutti i servizi necessari allo svolgimento delle tante iniziative in programma.
A partire dal pomeriggio nell'area avranno luogo una serie di iniziative, fra cui alcune dedicate ai temi della solidarietà sociale, laboratori musicali e degustazioni di prodotti tipici pastorali che culmineranno alle 20,30 con un grande concerto dedicato alla Ballarella, la tipica danza popolare del Lazio Meridionale, un originale incrocio tra saltarello e tarantella, con l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna. Ospite speciale della Notte della Ballarella Peppe Servillo.
Alle 24, in coincidenza con La Notte di San Lorenzo, sarà attivo in quest'area un Planetario e Osservatorio Astronomico curato dall'Associazione Astrofili Aurunci.

Nelle ore notturne, sui pianori del Monte Lapillo, Giuliana De Donno, una delle migliori arpiste italiane, proporrà un concerto dedicato al repertorio deWarpicelle popolari, lo strumento tipico dei suonatori girovaghi dell'Appennino meridionale e in particolare dell'area lucana della Val d'Agri.
A seguire, nello spazio del Rifugio Pornito, altri suggestivi eventi di musica e racconti ci accompagneranno fino all'alba dell'I 1. La prima parte prevede un concerto di Raffaello Simeoni, una delle più belle voci della musica popolare italiana, dedicato ai Canti dei Pellegrini sulla Via Francigena dell'area della Sabina con un'attenzione speciali ai repertori ispirati alla tradizione francescana. In seguito Gianni Aversano proporrà un concerto di cunti e canti dedicato alle Storie di Santi e Briganti che hanno attraversato il territorio dell'antico Regno di Napoli.
Allo spuntare delle prime luci dell'alba si consumerà la colazione del Pellegrino, il Tè delle Stelle, con l'accompagnamento strumentale del gruppo degli Zampognari di Maranola.
LA VIA DEL SACRO VERSO LA GROTTA DELL'ARCANGELO
Alle 06, su un percorso ripido ma di grande suggestione, a strapiombo sul Golfo di Gaeta, partirà il trekking musicale. Due ore circa di cammino, attraverso l'antico cammino del pellegrinaggio di San Michele, condurranno i partecipanti dall'area della Ravolatra fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, sotto il Monte Aitino a ca. 1220 di altezza. Davide Rondoni, alternandosi con i suoni arcaici e pastorali del gruppo degli Zampognari di Maranola, proporrà una serie di letture poetiche dedicate alle tematiche del cammino e del pellegrinaggio.
Al termine del trekking, nell'area adiacente la Chiesa di San Michele sarà rappresentata la seconda parte dell'Oratorio dedicato a San Filippo Neri Col pie calcar le stelle. Supramonte. Suscipe, Domine. Situata all'interno di una grande volta calcarea, la Grotta dell'Arcangelo, già dall'ottavo secolo luogo di eremo e di culto, ha visto i pellegrini realizzare altari e incavi per la raccolta dell'acqua di una fonte considerata miracolosa. A conclusione verrà offerta ai partecipanti il Pane di San Michele, delle piccole pagnotte di grano integrale realizzato dai fornai locali secondo l'antiche usanze delle feste tradizionali.
Nel pomeriggio dell'll l'area della Fossa di Massaraccio sarà animata da una serie di iniziative. In particolare si succederanno degli eventi dedicati alle tradizioni dei camminamenti degli antichi pellegrinaggi, con passeggiate con asini, osservazione del volo dei rapaci e degustazioni di cibi tradizionali.
L'ECO DEGLI AURUNCI
Alle 21,30 nello spazio dei concerti sarà proposto lo spettacolo l'Eco degli Aurunci con alcuni
gruppi di musica tradizionale provenienti da molti comuni del comprensorio. In particolare il
programma vedrà l'esibizione dei Malerva, del Canzoniere dell'Appia e degli Organetti di
Maranola.
/ CAMMINI DEI PELLEGRINI
La giornata del 12 Agosto chiude il Festival e sarà dedicata a seminari ed incontri culturali che avranno luogo nell'Area del Pellegrino sul tema dei Cammini dei Pellegrini. Parallelamente saranno allestite una serie di escursioni sui Monti Aurunci con passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike, attraversando sentieri che raggiungono le vette degli Aurunci {Monte Aitino m.1367, Monte S. Angelo m.1402, Monte Redentore m. 1252 e Monte Petrella m.1533). Sono previste anche delle escursioni guidate all'interno di alcune grotte calcaree situate nelle aree limitrofe e in particolare nella Grotta della Ciauchella, la prima cavità esplorata degli Aurunci (1967) che si apre sulle pendici orientali di Monte Ruazzo m. 1314, a poca distanza dal rifugio e dalla sorgente di Acquaviva.

CASTELFORTE: UN'ORDINANZA A TUTELA DELL'ACQUA.





ACQUA razionata, o meglio utilizzata con buon senso, a Castelforte, dove il
sindaco Patrizia Gaetano ha
emesso un'ordinanza, proprio per limitare l'uso del
prezioso liquido. Una decisione assunta per la presenza nella zona di molti turisti,
che vanno a pesare sulla
disponibilità idrica rispetto
agli altri periodi dell'anno.
Nell'ordinanza numero 21 il
primo cittadino ha vietato
l'utilizzo dell'acqua per usi
diversi da quello stabilito
nel relativo contratto di fornitura. Sarà vietato irrigare
orti, lavare strade, selciati
con acqua potabile. Vietato
anche prelevare acqua da
fontane pubbliche per usi
non diretti ed immediati,
per riempire cisterne o botti,
per rifornire locali privati
mediante l'utilizzo di tubi di
gomma. Alla polizia locale
e alle Forze dell'ordine il
compito di vigilare il rispetto dell'ordinanza, la cui violazione comporta una sanzione che può arrivare anche a 500 euro.

domenica 22 luglio 2012

LATINA: SI CHIUDE, LO HA DECISO IL FRAMASSONE!





SE l’obiettivo del governo sul
fronte del taglio delle province
voleva essere quello di fare
chiarezza rispetto al caos delle
ultime settimane, forse occorrerà aspettare ancora qualche
giorno, e attendere giovedì l’ar -
rivo in commissione del Decreto legge che contiene l’emenda -
mento che sta facendo tremare
decine di amministrazioni provinciali in tutta Italia. Il Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, infatti, che ha avuto il compito di definire i criteri per il
riordino delle province, ha finito per ingarbugliare ancora di
più le idee. Il caso pontino è
infatti emblematico della natura perversa cui poggia il ragionamento alla base della volontà
dell’esecutivo di sfoltire gli enti
intermedi tra Comuni e Regioni. Del resto, nel testo messo
ieri nero su bianco è spiegato a
chiare lettere come, per sopravvivere alla «mattanza», una
Provincia dovrà avere almeno
350mila abitanti ed estendersi
su una superficie territoriale
non inferiore ai 2.500 chilometri quadrati (non più 3mila, dunque, come previsto originariamente dalla norma, ndr). Una
ulteriore modifica ai parametri
che non risparmierebbe tuttavia
l’amministrazione di via Costa.
La cui estensione risulta essere
di poco inferiore ai 2.300 km
quadrati. Insomma, per la Provincia di Latina non ci sarebbero altra strada se non quella che
passa per la chiusura e, da qui,
per il definitivo - e maldigerito
- accorpamento con la «cugina»
Provincia di Frosinone. Ed è
proprio qui che viene il bello. O
l’assurdo, dipende dai punti di
vista. Perché tra i parametri inseriti nelle modifiche al testo
apportate dal Cdm di ieri, c’è
anche quella che prevede che in
caso di accorpamento tra due o
più province, il capoluogo a
sopravvivere è quello più popoloso. Nel caso di un matrimonio
pontino-ciociaro, quindi, ad
avere la meglio sarebbe Latina.
A questo punto bisogna immaginare una specie di maxi provincia di Frosinone composta
dai comuni dei due territori e il
cui capoluogo, per una singolare ironia della sorte, sarebbe
proprio Latina. Senza contare
Nonostante
la rettifica al ribasso
del requisito
legato all’estensione
territoriale,
l’amministrazione
di Cusani
non sarà risparmiata
 
che l’eventuale Consiglio provinciale nato dalla fusione di
questi due territorio, sarebbe
totalmente sbilanciato a favore
della provincia ciociaria. Realtà
sì con più comuni, ma con una
densità di popolazione di gran
lunga inferiore a quella pontina.
Da qui la battaglia del Partito
democratico che con il vicecapogruppo Pd al Consiglio regionale, Claudio Moscardelli,
sta portando avanti da giorni
ogni forma di contrasto a questa
proposta di legge del governo
che minaccia seriamente di
spazzare via l’identità di quella
che ad oggi è la seconda provincia del Lazio. «Lunedì, con
qualche giorno d’anticipo rispetto alla chiusura del testo ed
all’avvio del suo naturale iter
legislativo, sarò alla Camera
per un incontro con il capogruppo del Pd Dario Franceschini. Con il sostegno del
gruppo di Camera e Senato
chiederemo al governo una ulteriore modifica ai parametri.
Perché si scenda sotto ai 2mila
km quadrati rispetto all’esten -
sione territoriale o siano considerate salve tutte le amministrazioni delle province con più di
500mila abitanti». E se Moscardelli chiede una modifica al
decreto legge in approvazione
al governo, il presidente della
Provincia di Latina Armando
Cusani, dal canto suo, è pronto
a dare battaglia. «Il criterio
d el l’estensione territoriale va
rivisto, la battaglia si sposta in
Parlamento» ha tagliato corto
Cusani, secondo il quale «ci
sono dieci province in bilico
che vanno preservate per evidenti ragioni legate a territori
che, qualora venissero accorpati, diventerebbero ingestibili
per estensione e peculiarità».

CASTELFORTE: SCOPERTA UNA COLTIVAZIONE DI MARIJUANA




IN un terreno incolto e nascosto da una fitta boscaglia in
zona Ponte di Ferro a Castelforte, aveva creato una vera e
propria piantagione di marijuana, completa di due serre, e che riforniva i giovani
dell’intero comprensorio. A
scoprirlo, dopo oltre un mese
di pedinamenti, i Finanzieri
del Nucleo Mobile del Gruppo di Formia comandati dal
maggiore Luca Brioschi. A
finire in manette è stato un
21enne di Castelforte. Quarantatre, invece, le piante sequestrate tutte alte circa un
metro e settanta centimetri.
Oltre ad attrezzature idonee
per la coltivazione dello stupefacente e due distinte serre
di cui una al suolo e una di
plastica formata da cinque
aste direzionali ricoperte da
m   a   t   e   r i   a   l   e
plastico di
copertura. A
mettere in
a z i o n e   l e
F i a   m m e
Gialle una
serie di fermi
effettuati su
tutto il territorio di competenza nei
mesi di giugno e di luglio e
che hanno portato al fermo di
almeno dieci persone, di cui
due minorenni. Cento circa,
invece, i grammi di marijuana sequestrati e che hanno
messo maggiormente in azione le Fiamme Gialle. Da lì in
poi, infatti, verificato tramite
analisi di laboratorio che lo
stupefacente poteva avere
tutto la medesima provenienza, l’azione di indagine si è
andata intensificando con
l’acquisizione da parte dei
militari di notizie circa il
coinvolgimento proprio del
21enne in operazioni legate
alla coltivazione di sostanze
stupefacenti. E proprio l’altro
ieri, infine, l’i n d iv i d u a z i o n e
del terreno utilizzato il cui
ingresso è risultato nascosto
da una fitta sterpaglia che lo
rendeva inaccessibile alla vista. Rintracciato successivamente a Gaeta, il giovane ha
ammesso le proprie responsabilità e attualmente si trova
detenuto presso la casa circondariale di via Aspromonte a Latina a disposizione
dell’autorità giudiziaria. E’ la
seconda operazione di una
certa rilevanza
effettuata contro la coltivazione e il traffico di stupefacenti, nello
specifico mar i   j u   a n   a ,
n e   l l ’ u l t i   m a
s   e   t   t   i m   a   n   a   .
Proprio mercoledì scorso,
i n f a t t i ,   g l i
agenti del commissariato di
Polizia di Formia avevano
sequestrato trenta piante e
arrestato un 21enne di Giugliano in Campania. Anche
in quel caso il giovane era
stato rintracciato dopo numerosi fermi di ragazzi del territorio che lo avevano eletto
come referente per il proprio
approvvigionamento di «erba».
Francesco Furlan