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venerdì 31 agosto 2012

"IL SINDACO GAETANO PECCA DI INESPERIENZA"





«E’ stata una replica disattenta e mi auguro che quanto detto dal sindaco Patrizia
Gaetano sia stato un peccato
veniale dovuto all’inespe -
rienza». Questo è quanto ha
affermato Mario Ciorra,
presidente dell’associazio -
ne termalisti di Suio, il quale ha controreplicato al primo cittadino di Castelforte,
che aveva contestato le dichiarazioni dello stesso
operatore termale. Affermazioni che riguardavano i
contenziosi sui tributi tra i
termalisti e il Comune e il
Premio Suio, che secondo
Ciorra è stata un’occasione
per fare passerella. «Non ho
mai detto - ha spiegato Mario Ciorra - di non essere
stato invitato alla cerimonia
di premiazione. Sono stato
invitato, al pari di qualche
altro centinaio di cittadini e
comunque, è vero, in controtendenza rispetto al passato, in quanto in precedenza la stragrande parte dei
termalisti non ha avuto
nemmeno l’invito, ma la
semplice partecipazione diretta a tutti i cittadini. I miei
appunti erano altri e non è
mio costume fare accuse
gratuite. L'inversione di tendenza assicuratami è rimasta solo nelle intenzioni,
tanto che non si è voluto
intervenire nemmeno per
porre riparo ad una nuova
richiesta di quella stessa
parte di tributi definitivamente bocciata, oltre che
per essere in chiaro contrasto con precise disposizioni
di legge, ma anche per sentenze passate in giudicato.
Non è certo accorto e nemmeno coerente riconoscere
quanto sopra e, dopo solo
qualche mese, incappare
nello stesso errore: le relative spese continuano a gravare sulla comunità. Mi auguro che i veri problemi di
Suio, prescindendo dalle
passerelle, siano affrontati
nelle sedi opportune».
G.C.

OMICIDIO PANDOLFO: FISSATA LA PERIZIA SULLA PISTOLA.








I FATTI:
E’ l’ultimo sabato prima di Carnevale e Fiore Pandolfo sta preparando
insieme al fratello Lucio e agli amici,
in un capannone di via Francesco
Baracca, uno dei carri allegorici per
la tradizionale sfilata del martedì.
Contemporaneamente Mirko Pascale si incontra con il suo amico sedicenne per bere una bibita. Intorno
alle dieci Mirko raggiunge il capannone dove sono al lavoro i fratelli
Pandolfo. Chiede di Lucio che però
si è appena allontanato per un caffè.
Mirko allora gira su se stesso e
riparte alla volta di Grunuovo dove i
Pandolfo risiedono. Padre di due
bambini, notata la scena, Fiore si fa
raccontare quanto accaduto e preoccupato per il fratello, sale sulla sua
Audi A3 seguendo la Fiat 500 di
Mirko. Una volta raggiunti, secondo
la testimonianza del 16enne che era
in auto con l’omicida, la Fiat 500 di
Pascale si sarebbe fermata perché
abbagliata dai fari dell’auto di Pandolfo che lo seguiva nel medesimo
senso di marcia. Sceso dall’Audi,
Pandolfo, avrebbe sferrato un calcio
alla Fiat 500 che sarebbe perciò ripartita immediatamente. Il tempo di
fare pochi metri e nuovamente Pandolfo avrebbe frenato proprio davanti
alla 500 costringendo così Pascale a
fermarsi. A quel punto l’omicidio. E
poi il rapido allontanamento dalla
scena del delitto verso l’abitazione
del sedicenne da dove poi Pascale si
fece accompagnare a costituirsi.
F. F.




LA pistola Glock calibro 40
con cui il 23enne di Suio
Mirko Pascale, il 18 febbraio, uccise il 30enne Fiore Pandolfo in via Vellota a
Santi Cosma e Damiano sarà sottoposta a perizia presso il centro scientifico dei
Carabinieri a Roma il prossimo 20 settembre. Un’in -
dagine apparentemente di
prassi ma che servirà agli
inquirenti per verificare la
storia dell’arma, tramite soprattutto l’analisi delle zigrinature interne, ovvero se
sia stata
u t il i z za t a
i n   a l t r i
eventi del i   t t   u o   s i
c om me ss i
negli ultimi anni.
Un particolare non
s e c on d ario quello
della storia della
pistola come peraltro sarebbe emerso
durante l’interrogatorio di
garanzia quando lo stesso
indagato, che si consegnò ai
Carabinieri di Formia poche ore dopo il delitto, davanti al Gip Guido Marcelli
avrebbe ammesso che l’ar -
ma quella sera aveva già
sparato seppure non impugnata da lui. Quando, da chi
e dove sono le domande alle
quali la perizia sulla pistola
potrebbe aiutare a trovare
una risposta. Aspirante vigilantes, da cui il regolare
possesso della licenza per il
porto d’armi, secondo la
ricostruzione effettuata da
un sedicenne presente al
momento del delitto e che
tuttora non risulta indagato,
Pascale deteneva l’ar ma
a ll ’interno del cruscotto
della sua Fiat 500. E da lì,
proprio di fronte al minorenne, l’avrebbe estratta
quando Pandolfo si sarebbe
avvicinato, a dire dell’omi -
cida in modo minaccioso,
alla portiera dell’auto. Proprio dall’interno dell’abita -
colo i primi colpi sparati
al l’indirizzo dell’au tot rasportatore sancosimese che
inizialmente avrebbe anche
provato a ripararsi con una
mano. Dodici i colpi esplosi
in rapida successione e andati a segno di cui tre rimasero nel corpo della vittima
attingendo alle parti vitali:
cervello, polmone, fegato.
Una rabbia fuori dal normale, ingiustificata, che l’omi -
cida spiegò essere dovuta
alle presunte minacce avvenute nei giorni precedenti
da parte della vittima, in
merito Pascale presentò anche un referto medico per
cui era finito al Pronto Soccorso perchè colpito da una
mazza da baseball, e dal
timore che anche il 30enne
fosse armato. Omicidio volontario aggravato dalla
premeditazione la tesi accusatoria della Procura di Latina, sostituto Daria Monsurrò, che nella vicenda,
invece, non ha scorto a carico dell’indagato alcuna
giustificazione. Ipotesi accusatoria a cui fino a ora,
peraltro, non si è opposta la
difesa, avvocato Pasquale
Cardillo Cupo, che nel marzo scorso ha rinunciato a
sostenere le proprie ragioni
di fronte al Tribunale del
Riesame attendendo l’evol -
versi delle indagini che ora,
dopo che sarà stato effettuato anche l’esame sulla pistola, saranno molto più vicine alla chiusura. Nel fratt e m p o ,   a s e i   m e s i
d al l’omicidio, il fratello
della vittima, Lucio, sta
onorando la memoria di
Fiore organizzando a Santi
Cosma e Damiano un torneo di calcetto. Un modo
per non dimenticare, aspettando sia fatta giustizia di
quella tragica notte di febbraio.
Francesco Furlan

PREMIO SUIO: LA REPLICA DEL SINDACO AL PRESIDENTE DEI TERMALISTI DI SUIO






AL sindaco di Castelforte, Patrizia Gaetano, non sono piaciute le affermazioni del rappresentate dei termalisti di
Suio, Mario Ciorra, che aveva
criticato il Premio Suio e gli
organizzatori che, tra l’altro,
avevano ignorato gli operatori
del settore.
Per Patrizia Gaetano si tratta
di accuse
g r a t u i t e ,
visto che
tutti i termalisti sono stati invitati. «Lo
stesso dottor Ciorra -
ha continuato Patrizia Gaetano -, ins i e m e   a
qualche altro termalista era seduto nelle
prime file
del parterre a godersi la manif e st a z i on e .
Il Premio Suio Terme ha avuto
il merito di aver portato nella
cittadina termale non solo autorità di spicco e artisti importanti, ma anche oltre duemila
persone, nella speranza che le
stesse possano ritornare a soggiornare a Suio Terme». Dunque il primo cittadino ha voluto rimarcare la grande visibilit à   c h e   l a   f r a z i o n e   d i
Castelforte ha avuto in occasione di una manifestazione,
alla quale hanno partecipato
tra gli altri, due big della musica come Gino Paoli e Katia
Ricciarelli. Si è trattato dunque
di un grande appuntamento che
in tre anni ha portato nel parco
Belvedere (dove si svolge la
manifestazione) artisti di grande livello, che hanno fatto conoscere maggiormente la località termale del sud pontino.
Patrizia Gaetano, poi non ha
voluto commentare le altre
problematiche alle quali ha
fatto riferimento Mario Ciorra,
sottolineando che le stesse saranno risolte nelle sedi opportune. Una presa di
posizione adottata
da Patrizia Gaetano
per non entrare nel
merito a contenziosi su tributi comunali. L’e spo nen te
dei termalismi, a tal
proposito, aveva ribadito che «pur di
fronte alla finale e
totale soccombenza
non si sono volute
rispettare nemmeno le sentenze passate in giudicato.
Alle inversioni di
tendenza, assicurate a titolo personale
in periodo elettorale, ha fatto seguito,
invece, l’id e nt ic o
comportamento più
volte censurato giur is di z io na lm e nt e» .
Per Mario Ciorra,
Suio sopravvive ed
esiste grazie ai sacrifici di piccoli imprenditori e autentici
pionieri e se il settore è in
agonia, oltre che per la crisi
generale, la colpa è della pubblica amministrazione. Punti
di vista diversi che vanno a
creare maggiori distanze tra
Amministrazione e l’esponen -
te dei termalismi, che, ancora
una volta, ha ribadito di essere
pronto in qualsiasi momento
ad un confronto.
G.C.

EMERGENZA IDRICA: LA PROTESTA DEI TERMALISTI.





«L'APERTURA della sorgente Forma del Duca a Castelforte è stata effettuata senza che si provvedesse alla pulizia e
disinfestazione della
condotta che ormai era
inattiva». Filippo Forte,
titolare delle terme Caracciolo Forte di Suio,
in merito alla crisi idrica che ha coinvolto tutto
il sud pontino e quindi
anche Suio, ha inviato
una nota all'Amministrazione, ma anche alla
Asl e ad Acqualatina,
nella quale rimarca il gravissimo inconveniente che si è
verificato. «Una mattina - ha
detto Forte - appena riaperta
la sorgente Forma del Duca
è improvvisamente aumentata la pressione dell'acqua,
che però usciva dai rubinetti
con un color marrone terra.
Per la grande pressione sono
saltati alcuni flessibili dei
lavandini e alcuni apparecchi degli aerosol (installati
due anni fa e dal costo di
centomila euro) stavano per scoppiare. Il
pronto intervento dei
miei collaboratori, i
quali hanno chiuso le
chiavi di arresto, ha evitato il peggio. Il successivo intervento del'idraulico di fiducia ha
riportato la situazione
alla normalità pur se
l'acqua è rimasta di color marrone per diverse
ore ancora». Filippo
Forte, dunque, contesta
la poca pubblicità data
all’evento, avendolo appreso dal figlio di una dipendente che aveva trovato un
foglio all’interno di un bar.
«Roba da terzo mondo ha
continuato Forte - e poi ho
saputo anche il motivo
dell’acqua torbida che fuoriusciva dai rubinetti dello
stabilimento termale. Infatti
la vecchia dismessa condotta andava almeno prima pulita e poi disinfettata e poi si
faceva circolare l'acqua. Conoscendo lo stile del ‘tirare a
campare’ di Acqualatina ho
così inteso informare le autorità preposte, ma alla prossima andrò oltre». E se a
Suio è stata attivata la sorgente Forma del Duca, a
Minturno si è in attesa di
sapere cosa accadrà alla
prossima conferenza dei sindaci di Acqualatina, durante
la quale ci sarà la richiesta di
apertura del pozzo di Genzano. Un’altra estate con una
crisi idrica simile a quella di
quest’anno creerebbe danni
r i l eva n t i .

PREMIO SUIO TERME SENZA ...I TERMALISTI: LA PROTESTA DI MARIO CIORRA





E’ stata un’autentica fiera campionaria
dell'ipocrisia e della menzogna». Così ha
commentato il Premio Suio il presidente
dei termalisti di Suio
Mario Ciorra, che non
critica i vari Gino Paoli,
Katia Ricciarelli etc ai
quali ha inviato il suo
apprezzamento, ma
«coloro che, per propria
passerella, hanno fatto
finta di dimenticare che
alcuni operatori del settore per l’a ff e r m a z i o n e
del diritto, si è stati costretti ad un centinaio di
cause avverso tributi
comunali, impostati
sulla settarietà e comunque sullo sfruttamento otre il lecito. Se Suio Terme sopravvive ed esiste, è per i sacrifici di intere
generazioni di piccoli imprenditori, autentici pionieri, verso i quali non si è sentita
l’esigenza di rivolgere un saluto. Se si è
ormai in agonia, oltre che per la crisi
generale, ciò è dovuto in
gran parte proprio alla
Pubblica Amministrazione, che ha ritenute le
terme solo mucche da
mungere» Durissime le
accuse di Ciorra: «La
quasi totalità dei termalisti è stata del tutto
ignorata e non si è avuta
esitazione alcuna ad allearsi perfino con organismi che hanno ampiamente dimostrato la loro
avversità alle terme di
Suio. Ormai - ha concluso Mario Ciorra -
imperano coloro che non sanno nulla di
terme e vogliono comunque comparire».
G.C.

martedì 28 agosto 2012

PREMIO SUIO TERME: UN SUCCESSO



Musica, cinema, emozioni, il Premio Suio terme ha fatto centro
All’Arena Baelvedere, Davanti a duemila persone, consegnati i riconoscimenti a Gino Paoli, Giovanni Veronesi, Giorgia Wurth e Katia Ricciarelli
L’Arena Belvedere di Suio, la località termale di Castelforte, non è mai stata così stipata. Circa 2000 persone hanno vissuto l’emozione di una grande serata di musica e spettacolo.
Venerdì sera sono stati consegnati i premi “Suio Terme dal testo alla parola”, divisi in due sezioni: quella riservata alla cultura e quella riservata al mondo dello spettacolo. E le emozioni sono state davvero forti. Il premio alla carriera “Una vita per la musica” è stato assegnato a Gino Paoli. Paoli, accompagnato al pianoforte dal maestro Danilo Rea, ma dire accompagnato è riduttivo per un artista unanimemente considerato il maggior pianista italiano, ha cantato per 40 minuti, ripercorrendo la sua straordinaria carriera, con il pubblico che intonava le sue canzoni e con Rea che le rendeva uniche con il suo straordinario talento pianistico. 



Paoli non ha smentito il suo ruolo di uomo scomodo ma fuori dagli schemi. Si è messo in camicia, si è acceso una sigaretta mentre cantava e ha dichiarato di non avere più sogni da realizzare: “perché adesso posso fare davvero quello che voglio”, compreso un probabile clamoroso ritorno al Festival di Sanremo del 2013.
Presentati con grande professionalità da Laura Sottili ed Alessandro Pasetti hanno poi ritirato il premio il regista Giovanni Veronesi, che ha diretto la trilogia di “Manuale d’amore”, che ha parlato dei “suoi” attori. De Niro? Il più grande di tutti. La Bellucci? La più “bona” di tutte. Verdone? Il più divertente e simpatico. Scamarcio? Più bravo di quanto lo considerino e bello vero. E poi Placido: un artista, un grande grandissimo attore.
Il premio attrice dell’anno è andato ad una simpatica e divertente Giorgia Wurth. Madrina del giro d’Italia, protagonista fra gli altri di Ex, Maschi contro femmine e nella passata stagione delle fiction “Le tre rose di Eva”, Giorgia ha dedicato il premio ai suoi genitori presenti tra il pubblico: una rarità, ha detto.
Poi un’altra regina delle scene: Katia Ricciarelli, che ha subito attirato le simpatie del pubblico. Ha raccontato della sua carriera, del rapporto con Pavarotti e del memorabile concerto al Metropolitan di New York e poi a cappella ha accennato a Summertime. Ma soprattutto ha fatto una promessa: l’anno prossimo se mi volete torno a Suio per un concerto, perché questo è un posto bellissimo, un vero paradiso. Con la Ricciarelli sul palco anche Gianpiero Forte, ex sindaco di Castelforte a cui si deve, tre anni fa, la volontà di rilanciare questo premio. 
Importante l’intervento del sindaco, Patrizia Gaetano, che ha sottolineato come questo premio serva a dare luce a Suio, a valorizzare le terme, che hanno bisogno di essere rilanciate e per questo necessitano dell’aiuto di tutti, perché: “è inutile nasconderselo ma il turismo è l’unica grande risorsa che possiamo dare ai nostri giovani”.
La Latina Film Commission, con il presidente Rino Piccolo, ha poi presentato un film “Sporchi da morire”, in mostra alla prossima rassegna del cinema di Venezia, realizzato da un giovane regista, Marco Carlucci, originario di Castelforte. Un film “forte” che tocca il tema dei rifiuti, delle problematiche legate al suo sfruttamento e alle ecomafie che vi si nascondono.
La serata era iniziata con i premi riservati al mondo della cultura, che sono andati a 4 grandissimi personaggi della cultura italiana, apprezzati in tutto il mondo. Per la poesia allo scrittore Elio Pecora, uno dei più grandi poeti contemporanei, per il giornalismo ad Ernesto Galli della Loggia, editorialista del Corriere della Sera, firme tra le più importanti del giornalismo italiano, al prof. Andrea Graziosi, storiografo che insegna ad Harvard e al critico letterario Nino Borsellino.
Il Premio Suio Terme è stato organizzato dal Comune di Castelforte e dal Consorzio Terme e mare (presente con il suo presidente Piero De Siena) e dalla società Made Eventi per la parte artistica, con il sostegno della Camera di Commercio di Latina, della Provincia di Latina e della Regione Lazio con la presidenza del Consiglio Regionale e l’assessorato al Turismo.
Il premio Suio Terme, in tre soli anni di vita ha ospitato – oltre a quelli di quest’anno - personaggi del calibro di Roberto Vecchioni, Michele Placido, Pupi Avati, Giancarlo Giannini, dimostrando che la strada intrapresa è quella giusta. Valorizzare un territorio, offrendolo all’opinione pubblica, attraverso un grande premio che esalta il patrimonio culturale ed artistico italiano. L’esempio di Giffoni, un piccolo centro di nemmeno 5.000 abitanti, oggi famoso nel mondo grazie al suo premio, è lì che insegna

domenica 26 agosto 2012

emergenza idrica: SI PROSPETTA UN'ALTRA SETTIMANA DI PASSIONE!






I disservizi idrici continueranno fino a domenica 2 settembre.
Acqualatina, infatti, informa che «a causa dell’anomala
siccità e dei picchi di consumo registrati per via delle alte
temperature, al fine di garantire il ripristino dei livelli
d’acqua nei serbatoi e una continuità di servizio, sono in
corso manovre che comporteranno interruzioni o abbassamenti notturni del flusso idrico». Nello specifico per il
Comune di San Cosma e Damiano dalle 22 alle 5.30, si
verificherà un’interruzione del flusso nelle località Grunuovo, San Lorenzo, Rio Grande, Castelluccio. Da mezzanotte
alle 5.30 nel centro abitato. Per il Comune di Minturno dalle
22 alle 5.30 si verificherà un’interruzione del flusso nelle
località Marina di Minturno, Fontana Perelli, Foce del
Garigliano, Monte D'argento lato Foce, Tremensuoli. Dalle
21.30 alle 6 in località Tufo e nel centro abitato. Per il
Comune di Gaeta dalle 22 alle 5.30 si verificherà un’inter -
ruzione del flusso in località Serapo e, dalle 22.45 alle 5.45,
un abbassamento di pressione del flusso su Lungomare
Caboto. Per il Comune di Formia dalle 22 alle 5.30 si
verificherà un’interruzione del flusso a Santa Croce, Santo
Janni, località Gianola, località Farano e traversa Pilato e un
abbassamento dalle 22.45 alle 5.45 in via Appia (altezza Don
Bosco fino a tomba di Cicerone). Per il Comune di Castelforte dalle 22 alle 5.30 si verificherà un’interruzione del
flusso sulla via per Maiano di Sessa Aurunca e, dalla
mezzanotte alle 5.30, nel centro abitato. Per il Comune di
Spigno Saturnia dalle 22 alle 5.30 si verificherà un’interru -
zione del flusso nelle zone di Spigno Vecchio e Piscinola.
L’ente informa inoltre che il ripristino completo del servizio
può richiedere fino a due ore di tempo dall’orario su indicato
per ciascuna zona ed annuncia che «non è possibile escludere
del tutto il manifestarsi di saltuarie interruzioni del servizio
nelle ore diurne. Si chiede, pertanto, di limitare l’utilizzo
dell’acqua ai soli scopi igienico-sanitari e potabile