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domenica 13 gennaio 2013

NELLA CALZA DELLA BEFANA BRUTTE SORPRESE PER I CITTADINI DI SANTI COSMA E DAMIANO









NO alle esternalizzazioni a società incaricate di avviare procedure
di accertamento, liquidazione e
riscossione di tutti i tributi comunali. Lo hanno ribadito ieri i tre
consiglieri di minoranza del Comune di Santi Cosma e Damiano
Franco Taddeo, Ivano Ionta e Alfieri Vellucci, che hanno contestato quanto ha deliberato l'Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Di Siena. Per i tre
esponenti di opposizione è un
ritorno all'antica e precisamente
al secondo biennio dell'Amministrazione guidata dall'ex sindaco
Ianniello, ora assessore, quando
fu affidato l'incarico alla ditta Artel dietro compenso del 30% della somma accertata, non di quella
riscossa. «Quell'affidamento -
hanno detto Taddeo, Ionta e Vellucci - comportò l'emissione di
cartelle pazze dell'ordine di circa
20 miliardi di lire, che avrebbero
portato nelle casse di quella società esterna oltre sei miliardi di
vecchie lire, senza nessuna certezza di poterne riscuotere alcuno. Questo fu il primo problema
che l'amministrazione Taddeo,
poi subentrata, affrontò e risolse
riaffidando agli impiegati preposti quei compiti che erano stati
portati all'esterno. Adesso con la
regia dell'assessore al ramo Antonio Ianniello si ritorna all'antica nella quale prevalgono i piccoli fini politico partitici piuttosto
che l'interesse generale della collettività. Non sappiamo se questi
interessi soddisfano persone interne all'amministrazione piuttosto che un uccello che volteggia
da qualche tempo sui cieli di santi
Cosma e Damiano, con l'intento
di preparare il nido per qualche
suo pargolo o amici. L'operazione - hanno continuato i tre consiglieri di opposizione - comporterà un sicuro aumento di spese,
visto che bisognerà pagare la ditta esterna per lavori di accertamento che oggi svolgono i dipendenti, i quali comunque continueranno ad essere pagati. E'
stata sottovalutata anche la relazione della responsabile del settore ragioneria, che ha raccomandato solo una sperimentazione
non superiore ai tre anni, vista
l'esperienza precedente con l'Artel; inoltre non viene attenuata la
responsabilità di qualche amministratore come il vicesindaco
Petruccelli che ha affermato di
aver votato solo per disciplina di
maggioranza, facendo balenare
l'ipotesi di non condividere il
provvedimento nella sostanza.
Solo il tempo ci renderà evidenti
e palesi gli ‘interessi di bottega’
perseguiti, ma è ancora più certo,
visti i precedenti, che questi interessi non rappresenteranno quelli
generali della comunità di santi
Cosma e Damiano, per la quale
quest'anno sarà più pesante dei
precedenti».

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