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sabato 31 agosto 2013

IL CONSIGLIERE PROVINCIALE FRANCO TADDEO SCRIVE A PREFETTO, PROCURA E PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: ANNULLATE LE MULTE, GLI AUTOVELOX FISSI DI SANTI COSMA E DAMIANO SONO CHIARAMENTE IRREGOLARI E LE ENTRATE SERVONO SOLO A FARE CASSA!


L'AUTOVELOX DI VIA AUSENTE, CHIARAMENTE MIMETIZZATO TRA GLI ARBUSTI!





Annullamento di tutte
le multe elevate grazie all'utilizzo degli
autovelox installati nel territorio del Comune di Santi
Cosma e Damiano. E' questo
il contenuto di un esposto
presentato da Franco Taddeo, capogruppo dell'opposizione del Comune di Santi
Cosma e Damiano, nonchè
consigliere provinciale. Una
nota inviata al Prefetto di
Latina, al funzionario preposto della stessa prefettura,
al presidente della Provincia
ed anche alla Procura della
Repubblica, chiamata ad intervenire nel caso si ravvisassero delle illegittimità.
Nel mirino di Taddeo ci sono i due autovelox posizionati in via Porto Galeo e in
via Taverna (zona Ausente),
utilizzabili senza contestazione immediata. Per la realizzazione del plinto in calcestruzzo, il Comune, ha
presentato richiesta alla Provincia, con relativa integrazione richiesta dallo stesso
ente di via Costa. Il 13 maggio scorso la Provincia, secondo il documento di Taddeo, provvedeva a rilasciare
il nullaosta all'occupazione
del suolo stradale con tutta
una serie di prescrizioni, prima fra tutte la comunicazione allo stesso ente del capoluogo l'inizio e la fine dei
lavori di eventuale adeguamento. Il comune, però, non
faceva seguire alcuna comunicazione e il 16 maggio il
consigliere Taddeo depositava in Provincia una documentazione fotografica in
cui si evidenziava che l'Amministrazione aveva già posto i gabbiotti di rilevazione
fissa. dal 7 marzo, secondo
Taddeo, venivano elevate
multe per violazione dei limiti di velocità con i mezzi
fissi succitati, situazione che
persiste tuttora. Il consigliere provinciale ha chiesto al
Prefetto di avviare un'indagine amministrativa per stabilire la legittimità per tutte
le contravvenzioni elevate e
decretarne l'eventuale annullamento. Al presidente
della Provincia, invece, Taddeo ha chiesto di valutare
l'ipotesi del nulla osta in
parola, in considerazioni
delle violazioni delle prescrizioni che si sarebbero
registrate. «Il Comune -ha
detto Taddeo- ha imposto un
tassa occulta’ per fare cassa. Negli anni precedenti gli
autovelox venivano utilizzati come deterrente ai fini
della sicurezza stradale, con
pochi introiti. Oggi l'Amministrazione, per rimpinguare
le casse punta su entrate che
l'anno scorso hanno fruttato
centomila euro. Addirittura
nel bilancio approvato l'altro
giorno hanno previsto un introito di 230mila euro, cifra
raggiungibile, visto che sino
ad oggi, dall'inizio dell'anno, sono state elevate 2300

multe».
DA LATINA OGGI DEL 31.8.13

venerdì 30 agosto 2013

NONOSTANTE L'AUMENTO DEL 22% IN DUE ANNI DEL COSTO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI, I PROBLEMI A SANTI COSMA E DAMIANO RESTANO! DAL "BENVENUTO" IN VIA PORTO GALEO ALL'ADIACENTE VIA PANTANIELLO NULLA E' CAMBIATO NONOSTANTE I PROCLAMI DELL'AMMINISTRAZIONE! MA IL RAPPRESENTANTE DEL PD IN GIUNTA, RESPONSABILE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI, CHE DICE?



UN PO' CARTOLINE PER L'ASSESSORE CARMELA CASSETTA!


Nel marzo 2012 il benvenuto veniva dato in questo modo!(ma il sindaco affermava che era un fotomontaggio!)


il 30 agosto 2013 il benvenuto viene dato in quest'altro modo: in azzurro il cartello di divieto di scarico!

Via pantaniello: il degrado dimostrato ad aprile 2013 dal M5S resta immutato nonostante i proclami di bonifica dell'amministrazione!








restano ancora tavole di ethernit: forse secondo i bonificatori  l'involucro di plastica lo rende innocuo!!!!!

PER LE TARIFFE MARIO CIORRA ATTACCA ACQUALATINA






La polemica tra Acqualatina e il comitato di Aprilia si
sposta nel sud pontino, per
l'intervento del presidente
dell'Associazione Termalisti di Suio, Mario Ciorra,
che contesta quanto dichiarato dall'ente idrico in risposta alle affermazioni
dello stesso comitato apriliano. Ciorra, che da tempo
ha avviato un contenzioso
con Acqualatina, ente con
il quale ha avuto «confronti» anche aspri, si schiera
col comitato di Aprilia.
«Acqualatina -ha detto
Mario Ciorra- ha affermato
che il noto comitato di
Aprilia sarebbe incappato
in ‘disinformazione e confu si on e’, allorquando ha
asserito che la decurtazione del 7% non è stata effettuata, oltre che per il periodo 21.07.11- 31.12.11,
nemmeno per il 2012 e per
il 2013. Con l’usuale modo
di affermare sempre il contrario di quanto esposto dal
contraddittore, la stessa
non si è nemmeno accorta
che ha finito per riconoscerlo addirittura espressamente. La testuale precisazione fatta nel comunicato
stampa: ‘in attesa della determinazione della nuova
metodologia, la AEEG
(autorità per l'energia elettrica e gas) aveva stabilito
il mantenimento di quelle
precedentemente approvate’; disposizione che si afferma eseguita. Ciò stante,
come si può affermare che
il suddetto Comitato sia
incappato in ’disinforma -
zione e confusione’? E’
fuorviante e comunque
non rispondente al vero
quindi l’affermazione fatta
in precedenza di aver decurtato l’importo di cui
trattasi; così come è fuorviante e non corrispondente al vero che quanto affermato in contrario dal suddetto comitato sia frutto di
disinformazione e confusi one’. Caratteristiche,
queste, che, unite alla prepotenza derivantele
dall’abuso di posizione dominante, sono proprie di
Acqualatina. Il consiglio
dell’AD Besson di ’legge -
re e studiare i documenti’ -
ha proseguito il massimo
esponente dei termalistinon può non essere, quindi,
che rinviato al mittente.
Chiarimenti a parte, rimane però la novità in base
alla quale, malgrado i notevoli aumenti tariffari per
gli anni 2012 e 2013 e
malgrado la mancata decurtazione per l’i l l eg i t t i m a
remunerazione del capitale
investito, a presto dovrebbero pervenire ulteriori salassi! A questo punto -conclude Ciorra- il problema
si sposta sulla fondatezza
di quanto sarebbe stato affermato dalla AEEG, che è
stata proprio la destinataria
del ‘parere’ del Consiglio
di Stato relativo alla non

debenza del cennato 7%»
DA LATINA OGGI DEL 30.8.13

giovedì 29 agosto 2013

CASTELFORTE: BANDO 760.000 EURO. INIZIA LA MESSA IN SICUREZZA DEL GARIGLIANO






Castelforte che ha
emesso un bando di
gara con procedura
aperta finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico dei versanti situati in
prossimità della valle del fiume, nella zona di Suio. L'intento è quello di poter procedere ad interventi che possano prevenire rischi
idrogeologici e siano di consolidamento per ridurre le
situazioni di pericolo (frane)
per le persone e gli automobilisti che transitano nella
zona. L'intervento, tra l'altro,
prevede l'eliminazione selettiva di vegetazione arbustiva
e arborea e la realizzazione
di un sentiero di accesso.
Sarà installata una barriera
paramassi elastica ad una
quota di circa 30-40 metri,
con l'intento di proteggere le
zone a rischio. I lavori prevedono anche interventi di manutenzione ordinaria del muro di sostegno presente sulla
strada Ausente, dei fossi, la
sistemazione di sponde dissestate e la realizzazione di
un fosso di guardia per il
drenaggio delle acque superficiali. La cifra messa a disposizione dal Ministero dell'Ambiente è di 760mila euro
e la gara sarà aggiudicata
all'offerta economica più
vantaggiosa, La scadenza è
prevista per il 9 settembre
prossimo, termine ultimo per
la presentazione delle domande di partecipazione.
Lavori che erano necessari,
visto il rischio di frane che si
presenta soprattutto quando
il maltempo si abbatte sulla
zona. Episodi sono accaduti

anche in passato ed ora bisogna solo attendere l'espletamento della gara di appalto.

SPIGNO SATURNIA DICE NO ALLA PROPOSTA STEFANELLI E LANCIA LA SFIDA: CONSORZIAMO IL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI CON SANTI COSMA E CASTELFORTE.







No ad una convenzione
col Comune di Formia,
praticabile una gestione
associata con i Comuni limitrofi. Questo è quanto emerso nel
consiglio comunale tenutosi a
Spigno l'altra sera, convocato
dal sindaco Franco Simeone per
discutere sulla questione della
gestione associata della raccolta
dei rifiuti, argomento ritirato
dall'ordine del giorno nel consiglio dell'altra settimana. La seduta è stata preceduta da una
riunione della commissione
consiliare speciale di controllo
sull'andamento del servizio di
raccolta dei rifiuti solidi urbani
ed assimilati, presieduta da Salvatore Vento. Quest'ultima ha
preso atto della comunicazione
del primo cittadino dell'impraticabilità di una convenzione con
il Comune di Formia, in quanto
lo stesso poneva come condizione la partecipazione del Comune di Spigno al ripristino
della società Golfo Ambiente.
Invece è stata presa in esame
una proposta dello stesso Franco Simeone, di procedere ad
una gestione associata coi Comuni limitrofi a cominciare da
Santi Cosma e Damiano e Castelforte, che hanno dato la loro
disponibilità. Dunque, in attesa
di poter avviare un discorso comune, l'Amministrazione di
Spigno Saturnia, ora dovrà procedere ad un'altra proroga alla
ditta Ambroselli, che sta già
operando in regime di proroga,
visto che il contratto è scaduto il
31 dicembre scorso e che i bandi
di gara sono andati deserti. Il
consiglio ha recepito la nuova
proposta del sindaco ed ha approvato all'unanimità. La seduta
ha poi registrato la risposta all'interrogazione del consigliere
Vanni Vento sulle dimissioni

del responsabile dell'ufficio tecnico ingegner Andreone, sostituito dal collega Daniele Sparagna.

mercoledì 28 agosto 2013

SANTI COSMA E DAMIANO. BILANCIO DI PREVISIONE PER IL 2013:PIU' TASSE MENO SERVIZI!





In queste quattro parole si può sintetizzare l'intero bilancio previsionale per l'anno 2013, che il consiglio comunale è chiamato ad approvare a meno di un mese dai termini entro i quali va rideterminato l'assestamento.
La pressione finanziaria passerà a 555,6 euro per anno per abitante, rispetto ai 506,51 del 2011, e la pressione tributaria salirà a 467,45, rispetto ai 451,22 del 2011, questo dovrebbe valere più di qualunque analisi, per avere un'idea di come ci si muova in ambito contabile!
e pensare che 2008 la pressione finanziaria era di 337,49 e quella tributaria 286,05 per abitante, il che significa che sei anni di amministrazione Di Siena sono costati in termini di tributi oltre duecento euro all'anno per ogni abitante!
E il tutto avviene in un momento di crisi economica certificata dalle stesse cifre: l'addizionale irpef, nonostante l'aumento percentuale dell'aliquota si è contratto da 402393 euro del 2011 a 294.000 del 2013, a dimostrazione della riduzione degli imponibili derivati sia da lavoro dipendente che autonomo.
Ma non sono solo queste le perplessità indotte dalla lettura dei dati contabili, non riusciamo a comprendere come l'IMU sia stata aumentata del 35%, e come, sia pure ridotto a 150.000, siano in bilancio le cifre relative all'ICI per le aree edificabili, anche alla luce di sentenze recenti della commissione tributaria provinciale, che ha visto soccombere la posizione dell'amministrazione e ha messo in discussione il principio impositivo così come impostato dalla stessa amministrazione.
La stessa TARSU-TARES è aumentata del 16,9% rispetto ai ruoli del 2012, passando da 809,325 a 946,354, che insieme ad un recupero di 50.000 che si presume effettuare sull'evasione, da un'idea che il costo del servizio si avvicini ad un milione di euro!
Il titolo I, costituito da imposte, tasse e tributi speciali, raggiunge la cifra di 3,233,364, nel 2012 era di 3,018,900!
Vengono mantenuti nel dato previsionale 164.200, pagina 7 capitolo 8156.10, i trasferimenti regionali relativi agli interventi per i lavoratori socialmente utili da parte della Regione Lazio, ma alla luce di quanto affermato anche in recenti atti deliberativi di giunta di questa amministrazione, grossi dubbi si nutrono sulla reale entrata iscritta in bilancio, con il rischio che la cifra del 2013 vada a sommarsi con quella del 2012 in un debito fuori bilancio da dover finanziare in corso dell'anno o in annualità successive!
Grosse perplessità derivano anche dai dati previsionali relativi alle sanzioni, pagina 12: i ruoli coattivi vengono aumentati del 576%, rispetto al consolidato del 2012, si passa da 13.000 ad 88.000 euro, mentre le sanzioni autovelox vengono aumentate del 265%, passando da 41.000 euro a 150.000: sarebbe opportuno che l'amministrazione spiegasse in che modo intende migliorare la riscossione coattiva dei ruoli così come intende raggiungere l'obiettivo delle sanzioni autovelox anche alla luce dei dati consolidati fino a luglio 2013!
Per inciso, approfittiamo dell'argomento per auspicare un maggiore controllo da parte dell'amministrazione e dell'organo di revisione nel rispetto di quanto deliberato dalla stessa giunta municipale con atto del 24 luglio 2013, n°105, con il quale sono stati ripartiti i proventi: la somma destinata al capitolo 20,400 (assunzione vigili a tempo determinato, non può essere superiore al 25% della risorsa 510 in entrata, ma il medesimo personale sia destinato allo svolgimento di corsi didattici finalizzati all'educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado!)
nell'ordine della risorsa 550 (pag 12) si registra un aumento del 13.5% delle entrate per la mensa scolastica, del 39,5% della contribuzione delle famiglie per le colonie estive, ed una riduzione dell'8,9% delle entrate per il trasporto scolastico: allora se tali cifre sono comprensibili perchè nel bilancio di gestione delle spese il trasporto scolastico è diminuito del 21,8% ( cap.3410.00), non si riesce a comprendere come a fronte ad una riduzione della spesa per la mensa scolastica (-8.5% del capitolo 3400,00) si debba registare un aumento delle entrate del 13.5%; mentre l'aumento di contribuzione per le colonie estive sono andate interamente a finanziare una sorta di volontariato a pagamento!
Non abbiamo risposte dei motivi che hanno portato all'azzeramento del capitolo 8406, pagina 15, relativo al contributo dell'ente gestore per l'impianto fotovoltaico.
Dubbi sono in relazione al capitolo 8396.00 di pagina 17, con una somma di 264456, relativa alla alienazione di beni immobili comunali: se non si realizza questa entrata, quali spese non saranno coperte?
Per quanto riguarda la risorsa 1020 (pagina 20), visto che siamo oramai a settembre quanti dei trasferimenti in conto capitale dalla regione sono stati assicurati, visto che la somma ammonta a 19.770.159,71?
di sogni ce ne sono tanti, di chiacchiere ancora di più!!!!
sul titolo V del bilancio, pagina 25, bisogna fare ancora qualche considerazione: nel 2012 si è ricorso ad un'anticipazione di tesoreria nella misura di 378863, confermata anche per il 2013, quest'anno non è più bastata,per cui si è ricorso anche ad un'anticipazione con la cassa depositi e prestiti di 297443! queste anticipazioni non sono gratuite e costano al cittadino, sono dettate da una sofferenza di cassa, ma questa è conseguente ad una ridotta capacità e velocità nel riscuotere i crediti ed impegni di spesa di cui si fa fatica a rinvenire una reale copertura finanziaria:
esempio eclatante è il caso D'aprano, che è stato affrontato con un atto di giunta il 30 novembre 2011, che impegnava l'ente per annualità successive (tant'è che trova voce di spesa anche in questo bilancio di previsione), ma che all'epoca non ci preoccupò di come finanziare!
Per quanto riguarda l'argomento delle spese, paradossalmente, con il bilancio di previsione 2013 la somma del titolo I è arrivata a 4.666.551, con un aumento dell'11,4%, del consolidato 2012, che era stato di 4.188.490: cioè a fronte di un'indicazione generale di ridurre e contenere le spese, questa amministrazione prevede di aumentarle di 478.061:
una vera sagra della spesa in cui un segretario particolare del Sindaco costa 28.758 (tra la convenzione, le spese sia dirette che tramite il provveditorato, come si evince dai capitolo 20293.0, pagina 1, 20027.00 e 20027.01 di pagina 2), le spese postali di notifica (capitolo 20038.00 pagina 5) sono aumentate del 56% passando a 25.000 ( e non sono inserite le spese postali relative alla polizia municipale!!!), le spese per l'applicazione della legge 81/08, capitolo 770.00 ammontano a 27.000 ( ma la legge non era vigente anche lo scorso anno e quelli precedenti?), le spese relative alle indennità funzionali dei capi area ammontano a 63210 euro, comprensive di oneri e dei costi del nucleo di valutazione!
Una piccola parentesi va aperta per il capitolo 20444, pagina 16, che sotto la voce, fondo svalutazione crediti, è prevista una spesa di 80.065,88: sarebbe necessario che l'amministrazione spiegasse meglio! O forse sono gli interessi sulle anticipazioni di tesoreria e della cassa depositi e prestiti? Se è così, ancora una volta l'amministrazione fa pagare ai cittadini le proprie incapacità!!!!!!
a pagina 19 le spese postali relativi ai vigili urbani, capitolo 20038.10, ammontanti a 24.000, questa volta a pagare saranno i cittadini ai quali saranno elevate contravvenzioni in violazione al codice della strada! E' quantomeno auspicabile che tale cifra sia prioritariamente accantonata, così come indicato nell'atto di giunta 105/2013, affinchè ancora una volta non siano tutti i cittadini a sostenere questa spesa!
A pagina 20, servizio 1, c'è la spesa di 43.000, in relazione all'asilo nido comunale, di tale spesa 21.500 sono per trasferimento di fondi regionali, 11.000 sono per proventi di servizio (capitolo 8381.00 pag 12 entrate), ma 10.500 sono a carico del bilancio comunale!
A pagina 27-28, campo turistico, il totale della funzione 7 è stato ridotto del 94% rispetto al dato consolidato del 2012: si è passati da 48.500 euro a 3200.
invece le strade comunali, la cui estensione è di oltre novanta chilometri, vivono sicuramente di buona salute visto che abbisognano solo di 1000 euro per la manutenzione ordinaria (pagina 29, capitolo 7310.00); la toponomastica stradale non è da meno in quanto vi è destinata la somma di 100 euro (capitolo 7320.10).
per quanto riguarda la pubblica illuminazione è urgente che l'amministrazione faccia chiarezza e spieghi come si possa fare manutenzione ordinaria con 1000 capitolo 7400.10 e 4753,55 capitolo 7400.00, come si possa ridurre il costo del consumo del consumo del 9,2%, e dei motivi che hanno portato a debiti pregressi epr forniture dell'enel di 90575, capitolo 7350, pagina 31.
il servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani è passato da 689224 nel 2011, a 799224 del 2012 a 840935 nel 2013, in due anni è aumentata del 22,01%, di fronte a questi dati l'assessore al ramo che si è insediato nel dicembre 2011 ha il dovere di fornire i dovuti chiarimenti non al consiglio comunale ma a tutti i cittadini!!!
a proprosito si deve registrare il fallimento totale della campagna “adotta un cane”, se nel 2011 e nel 2012 non è stato speso un euro (pagina 36) e la lotta al randagismo questo anno costa 135.600 (capitolo 5100) a cui vano a sommarsi 27689,81 euro per debito fuori bilancio riconosciuto!
Le spese del circolo pensionati si sono ridotte e bisogna date atto alla loro parsimonia se l'amministrazione iscrive in bilancio la somma di 100 euro, capitolo 7150 (PAGINA 40)!
il capitolo 20150, assistenza domiciliare ai portatori di handicaps, è azzerato, nel 2012 il comune aveva speso 31.200 euro e nel 2011 ben 34.000, così come il capitolo 20159, assistenza domiciliare agli anziani, che sarà assicurata dai fondi del CISSI di formia per 12838: l'intervento 3, pagina 40-41, diretto alle fasce deboli è passato da 159.009 del 2011 a 100.072 del 2013, con una riduzione del 37%.
ma a sottostimare le spese c'è anche il capitolo 8910.00, dove allo sgravio e restituzione tributi l'amministrazione ha messo un bel zero, e nonostante ciò le spese sono aumentate di circa 478.000, un bel record:

alle quattro parole iniziali, più tasse, meno servizi, bisogna aggiungerne due in più: più spese, ecco la vera sintesi di questo documento contabile.

SCRITTE OFFENSIVE SUI MURI DELLA CHIESA A SANTI COSMA E DAMIANO, DENUNCIATO UN 19ENNE







Il 26 agosto, a Santi Cosma e Damiano, a conclusione di specifiche indagini, i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno deferito in stato di libertà un 19 enne, studente, di Giugliano in Campania, responsabile dei reati di offesa alla religione dello Stato, deturpamento e danneggiamento di edificio culto.
A seguito di immediate ricostruzioni testimoniali, il 19enne è stato individuato quale responsabile  del deturpamento delle mura esterne della locale Chiesa “Maria Madre”, avvenuto mediante bombolette spray di colore verde, recando scritte offensive verso la religione cattolica.


martedì 27 agosto 2013

CASTELFORTE: MINORE IN MANETTE PER SPACCIO DI DROGA




Alcuni movimenti del ragazzo hanno
insospettito i militari,
che l’altro ieri sera
hanno deciso di entrare in azione.
Nello specifico gli uomini del Norm della
Compagnia di Formia
hanno tratto in arresto un
16enne di Castelforte per
detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli uomini dell’Arma si
sono recati nella zona
delle case popolari del
comune del sud pontino
ed hanno fatto irruzione
nell’abitazione del minorenne, incensurato. A seguito della perquisizione
domiciliare, il ragazzo è
stato trovato in possesso
di 90 grammi di sostanza
stupefacente del tipo
«hashish» parzialmente
suddivisa in dosi pronte
per lo spaccio e materiale
per confezionamento
della droga. Sono scattate le manette ed il minore
è stato accompagnato
presso il centro di prima

accoglienza di Roma
DA LATINA OGGI DEL 

IL NOSTRO TERRITORIO DIVENUTO UN "CIMITERO DI VELENI E MATERIALI RADIOATTIVI". LA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI NON SI è FATTA ATTENDERE. UN SILENZIO ASSORDANTE E TRASVERSALE!!!!






Siamo seduti su un cimitero
di veleni e materiali radioattivi, non è una novità, ma
puntualmente arriva qualcuno a
ricordarcelo. L’ultimo in ordine di
tempo è l’ex collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, a suo
tempo boss del clan dei Casalesi,
uno che della provincia pontina ha
parlato molte volte ai magistrati
dell’Antimafia e nelle Commissioni parlamentari d’inchiesta che
si sono occupate del grande business dei rifiuti tossici.
Definitivamente cessato il periodo della sua collaborazione, dopo
venti lunghi anni di protezione,
Carmine Schiavone si è lasciato
andare nei giorni scorsi in una
lunga intervista rilasciata ai microfoni di Sky Tg 24.
«In provincia di Latina moriranno in molti di tumore - ha voluto
sottolineare l’ex pentito raccontando degli anni in cui i camion
carichi di veleni partivano dalla
Campania diretti al di là del Garigliano, in provincia di Latina, per
depositare i loro carichi mortali -
Ai magistrati ho perfino dato gli
appunti su cui annotavo i numeri
di targa degli automezzi che andavano a scaricare fusti tossici a
Latina e dintorni. In più di qualche
occasione ho accompagnato personalmente i camionisti fino a
destinazione, e sono stato testimone di cose truculente, come quando scaricavamo dentro enormi
fosse scavate poche ore prima del
nostro arrivo montagne di bidoni
sigillati col piombo e contenenti
anche sostanze radioattive, scarto
di lavorazioni di impianti molto
sofisticati e pericolosi. Quello che
oggi ricordo con raccapriccio è
che quei materiali venivano scaricati senza alcun tipo di precauzione: si alzavano i cassoni dei camion e i fusti rotolavano giù uno
su ll’altro e spesso si aprivano,
dando origine a nuvole di sostanze
micidiali. Mentre riprendevamo la
strada del ritorno, qualcuno era già
intento a ricoprire di terra quei
cimiteri di veleni».
I controlli? Schiavone ha una
spiegazione anche per quelle
omissioni. «Tenevamo tutti in pugno, la nostra forza erano i soldi e
con quelli pagavamo anche il silenzio delle istituzioni, nessuna
esclusa».
Erano gli anni ‘80 e i primi anni
90, i referenti dei Casalesi,
all’epoca già molto attivi sul territorio pontino, individuavano i terreni e soprattutto i proprietari disposti ad ospitare nei loro campi
qualsiasi genere di materiale in
cambio di laute ricompense. Succedeva tutto di notte, lontano da
occhi indiscreti, e soltanto di rado
qualche investigatore riusciva a
raccogliere testimonianze utili per
l’individuazione di qualche cimitero di rifiuti. Accadde ad Aprilia
nei primi mesi del 1989, quando i
carabinieri scovarono oltre duemila fusti di sostanze tossiche e
cancerogene sepolti in una vecchia cava di pozzolana in località
La Gogna. Una bomba ecologica
di proporzioni enormi, composta
da scarti di lavorazioni chimiche,
sostanze che l’allora Ufficio di
Igiene e Profilassi di Latina classificò come pericolosissime.
Il proprietario di quella cava dismessa risultò essere un uomo
originario del Vietnam e residente
in Abruzzo; fu interrogato più volte e a lungo dai carabinieri e dal
magistrato, ma non fu mai disposto ad aprire bocca. Si limitò a dire
che tutto era avvenuto a sua insaputa, essendo lui residente a centinaia di chilometri dalla sua proprietà. «Depositi» come quelli ce
ne sono a decine in provincia di
Latina, e uno di questi, secondo
diverse dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia della Campania, Carmine Schiavone compreso, dovrebbe essere anche la
vecchia discarica dei rifiuti di via
Monfalcone, a Borgo Montello.
La storia dei fusti sotterrati nel
vecchio invaso denominato S-0 è
roba dell’altro ieri, i lavori di scavo sono stati ultimati nel 2012, ma
senza dare alcun risultato né offrire conferme ai resoconti dei pentiti. Eppure tracce dell’eredità dei
Casalesi, a Montello, sono rimaste: sono esponenti delle famiglie
camorriste ancora operative in
Campania, e con loro gli atti di
proprietà di grandi appezzamenti

di terreno a ridosso delle discariche di via Monfalcone.
DA LATINA OGGI DEL 25.8.13

PROTESTANO I SINDACI PER LA SOPPRESSIONE DELL'AMBULANZA A CASTELFORTE DAL PRIMO SETTEMBRE, CHE POI FOSSE SENZA MEDICO NON IMPORTA NIENTE A NESSUNO!






Vibrante protesta dei sindaci
dell'estremo sud pontino per
la soppressione della postazione BLS (ambulanza di tipo infermieristico) del 118 che dal primo
settembre non sarà più in servizio a
Castelforte. Una soppressione che,
in pratica, farà rimanere una sola
ambulanza a disposizione per un
territorio che ha un bacino d'utenza
che sfiora i 35mila abitanti. Ieri pomeriggio i primi cittadini di Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Minturno e Spigno, hanno inviato una
nota al direttore generale della Ares
118 Lazio, ai vertici della Asl, alla
Regione Lazio e al Prefetto di Latina,
nella quale chiedono l'immediato ripristino dell'ambulanza di tipo infermieristico «per evitare un depauperamento del servizio 118 con possibili gravi conseguenze per la salute
dei cittadini, ma anche una perdita di
unità di forza lavoro». Il documento
sottoscritto da Patrizia Gaetano, Vincenzo Di Siena, Paolo Graziano e
Franco Simeone, sottolinea che saranno ritenuti responsabili i firmatari
del riassetto sanitario, in caso di
eventuali disservizi che potranno cagionare danno alla salute dei cittadini." La dura reazione dei massimi
esponenti dei quattro Comuni è scattata ieri quando è stato annunciato il
riassetto delle postazioni del 118 in
provincia; un riassetto che ha cancellato l'ambulanza con infermiere che
stazionerà a Castelforte sino al 31
agosto prossimo. Il capitolato di gara, inizialmente, hanno spiegato i
sindaci nel loro documento, prevedeva la presenza di una automedica.
Anzi in una precedente riunione i
quattro primi cittadini avevano chiesto che l'ambulanza potesse disporre
di un medico e chiedevano una riunione per concordare eventuali modifiche. Non solo non è stato indetto
alcun tavolo tecnico, non solo non è
stato impiegato un medico, ma è
stata tolta proprio l'ambulanza con
l'infermiere. «In sostanza -ha detto
un'amareggiata Patrizia Gaetano- il
vasto territorio che comprende Castelforte, Santi Cosma e Damiano,
Suio Forma, Suio Alto, Valle di Suio,
Ventosa, Cerri Aprano, Spigno Saturnia, Minturno, Scauri e tutte le
frazioni, potranno contare su una
sola ambulanza medicalizzata di
Minturno. E se succede un'emergenza come è accaduto recentemente a
Gaeta, chi si assumerà le responsabilità?».
I sindaci dei quattro Comuni sono
intenzionati a dare battaglia e ad
evitare la scomparsa dell'ambulanza
del 118 da Castelforte.

DA LATINA OGGI DEL 27 AGOSTO 2013

CARDILLO: L'ASSOCIAZIONISMO è UN VALORE AGGIUNTO, NELLA POLITICA IL RUOLO DEI PARTITI RESTA INSOSTITUIBILE E INALIENABILE!









L'associazionismo svolge un ruolo importante
se offre un supporto di
idee e di sensibilità provenienti dal basso, ma quando
vuole sostituirsi ai partiti o
peggio diventare il rifugio di
persone che hanno sempre
fatto politica e che cercano la
visibilità persa, snatura la
propria origine». Giancarlo
Cardillo consigliere comunale del Pd di Castelforte, nonchè membro dell'assemblea
regionale dello stesso partito,
blocca sul nascere le velleità
di qualcuno che pare voglia
recuperare il terreno perduto
attraverso l'associazionismo.
«Castelforte ha affermato
Cardillo- non è immune da
questo tipo di rischio e, i soliti
noti, fanno di tutto per spargere artatamente voci infondate con l'obiettivo di delegittimare la classe dirigente democraticamente eletta. Il Pd,
ha più di tutti il diritto e il
dovere di bloccare sul nascere
questo tipo di atteggiamento
che in altri tempi sfociò in
pericolose dittature. Accettare il responso delle urne è la
prima condizione per rispettare la democrazia e ognuno
di noi , anche non rivestendo
nessun ruolo istituzionale, ha
il dovere di dare il proprio
contributo affinchè il popolo
creda nuovamente nella buona politica. Io ritengo, quindi,
che il Pd sia un grande partito
plurale nel quale si discute
come è giusto che sia, ma poi,
quando attraverso gli strumenti statutari si raggiunge
una linea, tutti la devono sostenere con coraggio e lealtà
senza andare a cercare altre
forme di visibilità politica
che snaturano il sacrificio di
tanti italiani che hanno creduto e credono nel sistema della
democrazia rappresentativa».
Un messaggio chiaro a chi si
sta agitando a livello locale ed
un altro diretto a chi, nei giorni scorsi, ha messo in dubbio
l'unità del partito sulla vicenda di Acqualatina, che ha visto il Pd impegnato in prima
linea. «E' inutile -ha concluso
Cardillo- chiamare qualche
amico del Pd per lamentarsi.

Quando il partito fa un comunicato è condiviso ed unitario».